Unione Europea - European Union

Il progetto

Il progetto, coordinato da Natascia Mattucci (professore associato di Filosofia Politica presso l’Università di Macerata), è finanziato dal programma europeo “Europa per i cittadini”. Esso nasce dalla necessità di colmare il vuoto di memoria che, per decenni, in Italia e in Europa, ha caratterizzato la storia delle persecuzioni e degli stermini compiuti nel Gulag sovietico. A questo scopo sono state proposte attività didattiche e scientifiche che, a partire da dicembre 2013 e per i successivi 18 mesi, hanno affiancato l’allestimento della mostra «Gulag» del fotografo Tomasz Kizny nelle città di Macerata, Monteprandone e Bolzano. Le attività formative si sono svolte nelle scuole di Macerata, Loreto, Monteprandone, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Bolzano, Bressanone, Merano. Il Convegno finale si è svolto a Vilnius, Lithuania. Le attività di disseminazione hanno coinvolto Edinburgo e, grazie ai social network, tutto il Regno Unito. Il progetto è stato presentato anche a Praga, Rep. Ceca, e a Tallin, Estonia.

Attività e gruppi target

Attraverso l’ausilio di esperti, sono stati organizzati seminari di approfondimento nelle scuole secondarie, visite guidate alle mostre, conferenze pubbliche e una giornata conclusiva di discussione degli esiti del progetto e di confronto tra studiosi italiani e lituani.

Tali attività sono state particolarmente orientate al coinvolgimento di studenti medi e universitari, insegnanti, ricercatori e semplici cittadini con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di una memoria condivisa quale condizione per un proficuo processo di costruzione di una solida cittadinanza europea.

Nel complesso, il progetto è stato suddiviso in quattro eventi:
– Evento 1: Le ragioni dell’amnesia dei Gulag: la didattica della memoria nel territorio di Macerata
– Evento 2: Cittadinanza attiva e memoria critica: la mostra “Gulag” nel territorio di Ascoli Piceno
– Evento 3: Memoria dei Gulag e intercultura nel territorio del Trentino
– Evento 4: Amnesia e memoria dei Gulag Est/Ovest e costruzione di un’identità europea condivisa

Dimensione europea del progetto

La dimensione europea del progetto è risultata dalla sua diffusione in tre diversi paesi: Italia, Lituania, Gran Bretagna. L’Italia è stato il paese nel quale si sono svolte le diverse tappe della mostra fotografica, la Lituania è intervenuta con i suoi esperti nell’ambito degli eventi organizzati intorno alle mostre fotografiche ed ospiterà, a Vilnius, la giornata finale di bilancio e confronto sul progetto, infine attraverso la pubblicità svolta nel Regno Unito i contenuti e le attività del progetto sono state visibili anche ai cittadini d’oltre Manica.

Impatto

L’impatto del progetto «Amnesia Gulag in Europe» è stato la presa di coscienza sul tema della memoria dei gulag in grado di scalfire quel processo di rimozione che ha riguardato molti paesi europei e ciò al fine di permettere, in particolare alle giovani generazioni di europei, di guardare, al presente e al futuro, con una “bussola orientativa critica” in grado di riconoscere e rispettare le differenze, specie dinanzi al montare di nuovi fenomeni di discriminazione e razzismo.

Nel complesso, hanno partecipato alle attività del progetto oltre 3 mila cittadini, e grazie ai social network ne sono stati raggiunti oltre 5 mila.

Valutazione dell’idea progettuale

Quando nel 2013 è stata proposta l’idea progettuale di Age, essa è stata selezionata tra 425 progetti a livello Europeo, posizionandosi in quarta posizione per:

– Rilevanza degli obiettivi e delle priorità del programma
– Qualità del progetto e metodi proposti
– Impatto
– Visibilità e follow up
– Impatto geografico
– Gruppo di riferimento

 

Grafico dei progetti presentati alla Commissione Europea e dei progetti finanziati.

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Maggiori informazioni sull’Azione 4 del programma “Europa per i cittadini” sono disponibili nell’apposita pagina della Commissione Europea.