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Gli autori della mostra

Tomasz KiznyTomasz Kizny

Autore della mostra, è fotografo e giornalista. E’ nato nel 1958 a Wroclaw (Breslau), da una famiglia di ucraino-polacchi. La sua famiglia originaria di Tarnopol, oggi in Ucraina, dovette trasferirsi a Wroclaw in seguito agli accodi di pace del dopo guerra nel 1946 che prevedevano lo spostamento di 200 km ad delle frontiere della Polonia. Suo nonno fu deportato da Stalin nei Gulag e ivi morì.

La sua mostra è il frutto di 17 anni di ricerche e di viaggi avventurosi in Polonia e in Unione Sovietica.

Ha iniziato la sua attività di fotografo dopo la proclamazione dello stato di guerra da parte del generale Jarukeskj in seguito alla nascita del movimento sindacale Solidarnosc. Nel 1982, in clandestinità fonda l’agenzia fotografica Dementi (Smentire) che ha lo scopo di fotografare raccontare la verità per “smentire” letteralmente le menzogne del regime comunista.

Nello stesso tempo, a partire da alcune foto di famiglia incomincia le sue ricerche sui crimini del comunismo.

Dalla metà degli anni ’80 sino alla fine degli anni ’90, Tomasz Kizny è andato alla ricerca dei luoghi della memoria, spulciando tra gli archivi statali (là dove gli è stato concesso), e tra le foto personali dei sopravvissuti. Oltre alle foto Tomasz Kizny ha raccolto numerosi documenti storici provenienti dagli archivi di ex detenuti, dall’amministrazione del Gulag e in generale dagli archivi dei vari uffici delle varie amministrazioni dell’ex Unione Sovietica.

La mostra è il quadro, lo sfondo, entro il quale s’intende presentare il lavoro di autori e studiosi sulla memoria dei gulag. Recentemente ha pubblicato una nuova opera di grande rilevanza sul periodo del grande terrore staliniano.

L’opera è edita in lingua francese : “La Grande Terreur en URSS 1937 – 1938″

 

Dominique Roynette

Dominique Roynette è una giornalista francese che ha aiutato Tomasz Kizny nelle sue ricerche e nell’elaborazione delle sue opere. Dominique Roynette e Tomasz Kizny si sono conosciuti in Pologna nel 1989, subito dopo la caduta del regime comunista, quando Dominique Roynette fu inviata in Pologna per aiutare una nuova redazione a creare e sviluppare uno dei primi quotidiani liberi, la Gazeta Wyborcza.